
Si è conclusa a Terrassa, in Catalogna, una due giorni all’insegna dello sport e dell’agonismo in occasione del Memorial Gabi Villarrubia, manifestazione dedicata al pallanuotista spagnolo recentemente scomparso e pioniere della Waterpolo ability in Catalogna.
Ospiti dello storico Club Natació Terrassa, quattro atleti della San Giorgio, Rossella Izzo, Marvin Menini, Fabio Foggia e Giacomo Gariano (Team Colonnello) hanno preso parte alla competizione indossando la calotta del team Colonnello, una delle due rappresentative italiane della Nazionale di pallanuoto paralimpica presenti al torneo.
Le italiane, Team Colonnello e Team Palombella, e ben sei squadre spagnole (CN Terrassa, CN Barcelona, Combinat Català, Madrid WP Sin Límites, Club Natació Sabadell e Unió Esportiva Horta) si sono date battaglia nel segno dei valori dello sport e dell’eredità lasciata da Gabi Villarrubia ai movimenti paralimpici di Italia e Spagna.
A trionfare è stato il Team Palombella, sotto la guida attenta del coach Valentina Falzarano (SS Lazio), che, dopo aver superato i fortissimi avversari del CN Barcelona in semifinale, ha poi prevalso in finale sui connazionali del Team Colonnello di Maria Capasa con il punteggio di 11-7.
Secondo posto, dunque, meritato per i nostri ragazzi della Columbus, che hanno dato prova di tenacia e dedizione, mettendo a segno reti e confermando prestazioni tecniche all’altezza del palcoscenico internazionale, sotto lo sguardo attento di Lozano, tecnico della Nazionale spagnola maschile di pallanuoto.
Il Memorial ha rappresentato anche un momento significativo per il futuro della disciplina. A margine della manifestazione è stato infatti sottoscritto uno storico protocollo d’intesa tra la FINP e la federazione spagnola FEDDF, con l’obiettivo di promuovere la crescita della pallanuoto paralimpica. Per la prima volta le due federazioni adotteranno un regolamento e criteri di classificazione condivisi a livello internazionale, ponendo le basi per uno sviluppo congiunto e per l’espansione del movimento oltre i confini nazionali.
Fuori dall’acqua non sono mancati sorrisi, confronto e momenti di autentico fair play tra le delegazioni italiane e spagnole, confermando ancora una volta come lo sport sappia abbattere ogni barriera e rappresenti un linguaggio universale di inclusione, amicizia e condivisione.
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